Stranieri, costruire insieme una società plurale

Febbraio 27, 2024

Di fronte ai migranti (soprattutto quelli di cultura islamica) ci sono due modi di vedere.

🔘 C'è chi si allarma e pensa che ci possiamo difendere costruendo barriere, muri, steccati, argini, sbarramenti...

🔘 E c'è chi pensa che la miglior difesa sia conoscersi e rispettarsi nelle reciproche differenze, stabilire relazioni vere, collaborare, costruire insieme una società plurale che sia casa comune per tutte e tutti.

Sono due modi profondamente diversi di affrontare la realtà.

I primi giocano in difesa e si agitano per proteggere la cultura italiana del tempo che fu, le tradizioni religiose di una volta (che oggi hanno poco "appeal" anche per i giovani autoctoni e gli italiani doc).

I secondi guardano al futuro e si impegnano per realizzare fraternità, cercando ciò che unisce e non ciò che divide.

Si tratta di un lavoro di tessitura lungo e difficile, ma necessario.

Noi pensiamo che quest'ultima sia la sola via praticabile: governare per quanto è possibile i flussi migratori e promuovere un vero inserimento dei nuovi arrivati e, soprattutto, delle nuove generazioni (sono ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, che parlano la nostra lingua, frequentano le nostre scuole, condividono tante cose con i nostri figli...).

Volete più sicurezza?

👉 Garantiamo dialogo, integrazione, benessere, convivialità delle differenze! In una parola: CITTADINANZA‼

Occhio! 👀

Chi agita gli spettri e suscita paure,
pensando di risolvere così i problemi,
in realtà li rende più acuti e più gravi.