Gazebo e tavoli di lavoro a Cassina Amata

Come abbiamo annunciato, con la primavera arriva la nuova proposta della lista civica Insieme per cambiare: giovedì 19 e sabato 20 aprile partono i primi due tavoli di lavoro sul commercio e sul territorio.

E stamattina siamo presenti con due gazebo a Cassina Amata (via Reali e via Corridori) per incontrare i cittadini. Vieni a trovarci!

LAVORATORI AMSA/ECONORD: PROCLAMATO LO SCIOPERO PER IL 22 MARZO


A seguito delle mobilitazioni dei lavoratori dei servizi di Igiene Ambientale del Comune di Paderno Dugnano (Ansa/Econord), Insieme per Cambiare ha chiesto lo scorso 17 febbraio al Sindaco di spiegare nel dettaglio al Consiglio Comunale le richieste dei lavoratori, i contenuti previsti nel capitolato di appalto, le condizioni di lavoro e di organico attuali in rapporto alle mansioni, le modalità di controllo/verifica messe in atto dal Comune. 

Nel frattempo la situazione non sembra risolversi. 

Dopo le aperture di Ansa spa - che nel cantiere impiega 18 dipendenti - l’azienda Econord - che ha alle proprie dipendenze il maggior numero di lavoratori - non si è ancora dimostrata disponibile al dialogo (la prima udienza al Tribunale del Lavoro  per la denuncia per comportamento antisindacale il 20 Marzo) e il giorno 16 marzo ha deciso di non confermare un lavoratore assunto a tempo determinato da marzo 2015 oltre a sospendere per un mese, senza retribuzione, un lavoratore dichiarato inidoneo al servizio. 

Il dialogo con il Comune non ha ancora prodotto i risultati richiesti, ma dopo l’episodio del lavoratore lasciato licenziato, sembrerebbero invece disponibili ad aumentare i controlli quantomeno sul numero del personale attivo... 

 Con un comunicato diffuso oggi i lavoratori confermano l’agitazione per la giornata del 22 Marzo 2018, con il blocco degli straordinari fino al sabato successivo, e invitano tutta la cittadinanza al presidio che si terrà quel giorno dalle ore 8.30 in Piazza della Resistenza. 

Noi ci saremo...

Altre tre interrogazioni: lavoratori Econord, scarichi Seveso e dati sicurezza

Stamattina il consigliere comunale di Insieme per Cambiare Giovanni Giuranna ha presentato tre nuove interrogazioni: la prima sulla situazione dei lavoratori Econord, la seconda sugli scarichi fognari nel Seveso e la terza sui dati relativi alla sicurezza urbana.

Di seguito il testo delle tre istanze.

INTERROGAZIONE: Situazione lavoratori Econord [Prot. N. 10315 del 17/02/2018]

Il sottoscritto Giovanni Giuranna, consigliere comunale della lista civica Insieme per cambiare,

CONSIDERANDO

le notizie apparse sulla stampa locale circa lo sciopero del 30 gennaio e la mobilitazione dei lavoratori Econord di Paderno Dugnano (cf. tra gli altri Il Giorno 31 gennaio e 1 febbraio, comunicato stampa dell'A.C. del 31 gennaio, informazioni sindacali, incontro di rappresentanti dei lavoratori con Massimo Gatti candidato presidente alle elezioni regionali in data 15 febbraio u.s., ecc...)

CHIEDE AL SINDACO
di relazionare compiutamente sulla situazione,
presentando in dettaglio:

1) le richieste espresse dai lavoratori Econord;
2) le previsioni del capitolato di appalto circa l'organizzazione del lavoro;
3) le attuali condizioni di lavoro e la corrispondenza tra organico e mansioni;
4) le modalità di controllo/verifica della conformità messe in atto dall'Amministrazione.

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INTERROGAZIONE: Scarichi fognari nel fiume Seveso [Prot. N. 10316 del 17/02/2018]

Il sottoscritto Giovanni Giuranna, consigliere comunale della lista civica Insieme per cambiare,

CON RIFERIMENTO
CHIEDE AL SINDACO

1. di conoscere il dettaglio dei lavori effettuati tra l'anno 2014 e il 2015, dalla Società Cap Holding per chiudere alcune tombinature stradali residue lungo le vie Roma, San Michele e Pace con scarichi nel Seveso;
2. di conoscere il numero di scarichi fognari nel Seveso, che sono stati chiusi dal 2014 ad oggi;
3. di conoscere il numero e la localizzazione di scarichi nel Seveso non a norma eventualmente ancora presenti sul territorio comunale;
4. di conoscere la provenienza delle acque reflue che vengono immesse nel Seveso in prossimità del ponte in Via Coti Zelati a Palazzolo.

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INTERROGAZIONE: Dati sicurezza urbana [Prot. N. 10317 del 17/02/2018]

Il sottoscritto Giovanni Giuranna, consigliere comunale della lista civica Insieme per cambiare,

CONSIDERANDO

la richiesta di dati circa i reati commessi a Paderno Dugnano, più volte espressa;
il Consiglio Comunale aperto sul tema sicurezza del 4 aprile 2017;
la dichiarazione del Sindaco durante il citato Consiglio Comunale Aperto di aver ricevuto dalla Prefettura dati, giudicati rassicuranti, circa la sicurezza nella nostra città

CHIEDE AL SINDACO

di rendere immediatamente pubblico il contenuto dell'informazione della Prefettura circa i reati commessi in città.

CARREFOUR: SODDISFAZIONE PER LA FIRMA DELL'ACCORDO SINDACALE

Ieri si è conclusa positivamente la trattativa tra Carrefour e i sindacati con l'esclusione dei licenziamenti che erano stati annunciati (500 esuberi più due/tre iper da chiudere per un totale di circa 620 lavoratori a rischio). Con la firma dell'accordo nazionale la trattativa passa ora al livello territoriale.
Abbiamo seguito fin dall'inizio con grande attenzione l'evolversi della vertenza, promuovendo in Consiglio Comunale un ordine del giorno che è stato approvato all'unanimità.
Esprimiamo soddisfazione per la firma dell'accordo, auspicando che la trattativa territoriale possa procedere serenamente, senza aggravi per i dipendenti nell'organizzazione del lavoro.

LA GIUNTA VUOLE L'AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA COMMERCIALE DEL CARREFOUR

La Delibera di Giunta n. 52 del 9 marzo 2017 costituisce il primo SI' (sia pure condizionato e tutt'altro che definitivo) alla proposta formulata da Carrefour Property di ampliare la galleria riservata ai negozi del Centro Commerciale Brianza.

Non occorre particolare acume per intuire che la Giunta padernese desidera portare a termine questa operazione, che viene spacciata sul Notiziario di questa settimana come "zero consumo di suolo" e "risposta economico-sociale all'aumento e al mantenimento dei posti di lavoro".
A leggere questi slogan viene da ridere.
Se soltanto fossero presentati pubblicamente in linguaggio accessibile alla maggioranza dei cittadini i dati economici di mercato relativi al Centro Commerciale Brianza, apparirebbe chiaro a molti che l'ampliamento della galleria non può costituire una risposta efficace al declino registrato dall'ex Euromercato negli ultimi anni.
Quanto al consumo di suolo che questo progetto non comporterebbe in alcun modo, ci permettiamo di esprimere qualche perplessità.
Nelle Note che abbiamo consegnato all'Assessore Bogani in occasione dell'ultima seduta della Commissione Territorio abbiamo scritto:

A fronte delle volumetrie previste per l'ampliamento si ritiene necessario uno studio sul consumo di suolo che non si attenga a criteri minimalistici, ma consideri con attenzione l'impronta ecologica complessiva delle nuove strutture.

La Lega Nord di Paderno Dugnano sembrerebbe contraria all'ampliamento. Eppure il "suo" Assessore ha votato convintamente per il sì...

Ci piacerebbe sapere che cosa pensano in via Bellerio i vertici della Lega Nord: sono d'accordo con Bogani che punta a concludere l'affare o con la base padernese del partito che vuole opporsi?

CARREFOUR: OGGI NUOVO FACCIA A FACCIA TRA AZIENDA E SINDACATI

Seguiamo con attenzione gli sviluppi della vertenza Carrefour, che a Paderno Dugnano coinvolge 18 lavoratori dell'ipermercato che si trova nel Centro Commerciale Brianza. 
Oggi 10 marzo si svolge a Bologna il secondo incontro tra azienda e rappresentanze sindacali.
Appena avremo aggiornamenti sulla vicenda ne daremo comunicazione.

AGGIORNAMENTI sul blog La Scommessa: 

VERTENZA CARREFOUR: PRIME NOTIZIE DALL'INCONTRO DI BOLOGNA

CONSIGLIO COMUNALE ALL'UNANIMITA' CON I LAVORATORI CARREFOUR

Esprimiamo soddisfazione per la votazione unanime durante il Consiglio Comunale di ieri sera dell'ordine del giorno in favore dei lavoratori Carrefour di Paderno Dugnano, preoccupati per l'annuncio di 18 licenziamenti (a livello nazionale sono 500, a cui si aggiungono altri 120 circa relativi ai tre ipermercati di cui è stata annunciata la chiusura). 
La scorsa settimana il nostro consigliere comunale aveva sollevato il problema, depositando al protocollo un ordine del giorno che non ha raccolto il favore della maggioranza. "Il confronto e la mediazione in Commissione Capigruppo - spiega Giovanni Giuranna - hanno permesso di raggiungere il consenso su un testo di convergenza, nel quale ci rispecchiamo pienamente e che ha la forza che deriva dal voto unanime del Consiglio".
Adesso si tratta di proseguire insieme il cammino a sostegno dei lavoratori, dando concreta attuazione agli impegni presi.
Il fattore tempo non è una variabile da sottovalutare. La procedura infatti prevede 45 giorni di confronto fra azienda e rappresentanti sindacali e poi 30 giorni presso il Ministero del Lavoro. Qualora le trattative risultassero in corso, si potrebbe arrivare fino ad un massimo di 120 giorni. Non oltre, però!
Da quanto ci risulta (da fonti sindacali) non è possibile - contrariamente a quanto dichiarato al nostro Sindaco dal nuovo Direttore del Carrefour Paderno - utilizzare un percorso di mobilità volontaria (la cosiddetta non opposizione al licenziamento) in quanto i lavoratori che potevano beneficiare di questa formula sono stati già accompagnati al prepensionamento nelle crisi passate.

La lista civica Insieme per cambiare farà il possibile per dare voce e visibilità all'impegno per la difesa del lavoro in questa vertenza, ma anche per approfondire la riflessione sulla richiesta di ampliamento della galleria commerciale del Centro Brianza.

Sono temi diversi, ma tra loro esiste un filo che li collega (e che suscita in noi tante domande...).

CARREFOUR, IL COLOSSO CON I PIEDI D'ARGILLA

E' ben curiosa la situazione di Carrefour che attraversa (e non da oggi) una grave situazione economica e occupazionale e, al tempo stesso, chiede al Comune di Paderno Dugnano di poter ampliare la galleria commerciale accompagnando tale proposta con una quota di licenziamenti (!!!)...
Sul Sole 24 Ore - Finanza & Mercati di giovedì 9 febbraio Fabio Pavesi ha presentato un quadro sintetico decisamente preoccupante: Carrefour e Auchan al «flop» in Italia
Per arginare la crisi Carrefour ha fatto nei mesi scorsi alcune scelte, come l'apertura h 24 con contratti atipici, che non hanno dato i risultati sperati. Di seguito la protesta, effettuata nei giorni scorsi: Sanremo: protesta dei dipendenti Carrefour in corso Garibaldi, Scialanca "Apertura h24 senza senso nelle nostre zone" (SanremoNews, 11 febbraio).

NUBI FOSCHE SU CARREFOUR

Leggiamo sulla stampa nazionale che Carrefour Italia sta attraversando una fase piuttosto critica: Carrefour annuncia 500 tagli e chiusure in Italia (Repubblica - Economia & Finanza, 21 gennaio), Carrefour chiude tre ipermercati e licenzia 500 dipendenti. Sindacati: “Sciopero il 27 e 28 gennaio” (Il Fatto Quotidiano - Lavoro & Precari, 21 gennaio)...
Esprimiamo solidarietà ai lavoratori e ci interroghiamo sulle politiche di sviluppo dell'azienda, che ritiene di poter rilanciare il proprio fatturato anche attraverso l'ampliamento dell'ipermercato che ha sede a Paderno Dugnano.

Guardiamo in faccia la realtà! 
E' in atto una guerra tra ipermercati di dimensioni sempre più grandi... In questa lotta tra giganti della grande distribuzione riuscirà il Centro Commerciale Brianza a difendere il proprio fatturato con l'operazione di ampliamento che è stata proposta al Comune di Paderno?
Sarà davvero sufficiente per resistere alla crisi e rilanciare il polo padernese? 
Al riguardo noi di Insieme per cambiare abbiamo molti dubbi e perplessità.

DAVVERO C'E' BISOGNO DI NUOVE CASE A PADERNO DUGNANO?

Durante il Consiglio Comunale del 22 luglio scorso abbiamo votato NO (insieme alle altre forze di opposizione) alle Linee  guida  per  la  realizzazione  di  interventi residenziali  in  regime  di  edilizia  convenzionata  e  di  edilizia  privata sociale. 
Di seguito esponiamo i motivi della nostra contrarietà:

1. Non è stata fatta alcuna analisi della domanda abitativa a Paderno Dugnano. Riteniamo che la nostra città non abbia bisogno di altri alloggi. E' sufficiente fare un giro per la città per rendersi conto di quante abitazioni non vendute o sfitte esistano.

2. Rinnoviamo la richiesta di effettuare un censimento che fotografi con precisione quante case invendute e sfitte esistano nella nostra città.
3. Il nostro territorio è già ampiamente urbanizzato (cementificazione vuol dire anche aumento del calore!! ricordiamocene in questi giorni martoriati dal ciclone torrido Caronte) Se Paderno è meno urbanizzato di alcuni Comuni a noi vicini, ciò è dovuto alle scelte fatte in passato dalle precedenti Amministrazioni: questa differenza qualitativa dobbiamo difenderla con tutte le forze. 
4. Diciamo no al cambio di uso del territorio da industriale a residenziale. Contestiamo con forza le scelte fatte dall'Amministrazione Comunale nel PGT vigente che permettono azioni che consideriamo negative per il territorio e per i suoi abitanti. Per esempio la possibilità di trasformare aree produttive in aree residenziali apre le porte alla cementificazione e impoverisce il tessuto lavorativo della città. Va rivisto il PGT: le aree industriali o restano a vocazione produttiva oppure diventino parchi! Dobbiamo trovare altre modalità di riutilizzo da parte della collettività di aree industriali dismesse e non più necessarie.
5. Si alla ristrutturazione di alloggi senza ulteriore consumo di territorio. 
6. La scelta di via 2 Giugno e di via Gorizia suscita in noi molte domande. L'area di via 2 Giugno è un'area standard e l'ipotesi di costruire significa sottrazione di servizi ai cittadini e aggravio del tessuto urbano con nuove abitazioni che a loro volta richiederanno servizi (parcheggi, aree verdi, snodi, opportunità sociali, ecc...).
7. In queste Linee guida si ha in mente un modello urbanistico che è superato (è quello degli anni ‘70 e ‘80): cooperative, edilizia residenziale pubblica... In quegli anni il modello ha funzionato, anche se con conseguenze pesanti sulla qualità dell'ambiente (esplosione del cemento in tutta Italia). Ma oggi questo modello funziona?  La realtà di oggi è uguale a quella degli anni 70-80? Se non rispondiamo a questa domanda, rischiamo di incamminarci in un vicolo cieco. Oggi la percentuale di case in proprietà è elevatissima rispetto ai decenni scorsi (i dati oscillano tra il 69% al sud e il 74% al nord-est). Chi è che oggi non ha risolto il problema della casa? In particolare due categorie: coloro che non hanno i soldi per comprarla e le giovani coppie la cui unica risorsa di supporto è rappresentata dalle famiglie di origine... A quale bisogno devo rispondere?  Il Comune non ha molte risorse da impiegare. Non ha neanche spazi da mettere a disposizione per nuove costruzioni a causa dell'urbanizzazione. La domanda oggi è di case a canone sociale e a canone moderato. 
8. In questa operazione ci sono evidenti incongruenze: ha senso tagliare il costo di costruzione per dare una casa a chi con un ISEE di 60mila euro potrebbe comprarsela sul mercato libero? Per noi di Insieme per cambiare no. Per avere un'idea: un reddito ISEE di 60mila euro per una famiglia di 3 persone corrisponde a un reddito di circa 80mila euro all'anno!!
9. Con le poche risorse che abbiamo dovremmo invece lavorare sull'invenduto e sullo sfitto. Se si interrogano gli esperti, la risposta che si ottiene è la seguente: l'unico mercato che va è quello delle costruzioni signorili di classe A. Lì c'è mercato. 
10. Questa non  è edilizia sociale. Questo regolamento non ha niente di sociale. Si presenta piuttosto come una sorta di volano per far ripartire l'edilizia a Paderno Dugnano. Più che una risposta ai bisogni abitativi dei padernesi e di altri cittadini, questa sembra la risposta ai bisogni di lavorare degli operatori del settore. Allora chiamiamo le cose con il loro nome: LINEE GUIDA A BENEFICIO DEI COSTRUTTORI CON LA SCUSA DEL BISOGNO SOCIALE E ABITATIVO DEI PADERNESI.