Servizio Civile: una proposta per i giovani

Ai giovani (18-28 anni) segnaliamo la possibilità di vivere un'esperienza speciale.
🟩🟥🟪🟦 E' stato pubblicato il Bando Servizio Civile Universale per l'anno 2024.

Ecco le proposte di alcuni enti del territorio:

Comune #PadernoDugnano
https://www.comune.paderno-dugnano.mi.it/servizio-civile-universale-3/

Città Metropolitana #Milano
https://www.cittametropolitana.mi.it/servizio_civile/

Acli Milano Monza e Brianza
https://www.aclimilano.it/pubblicato-il-bando-del-servizio-civile-2023-disponibili-36-posti-alle-acli-milanesi/

Parco Nord Milano
https://parconord.milano.it/10753-aperto-il-bando-per-il-servizio-civile-universale-nelle-aree-protette-della-lombardia/

Legambiente Lombardia
https://www.legambientelombardia.it/servizio-civile-2023/

Cooperativa Comin
https://coopcomin.org/news-eventi/448-servizio-civile-universale-2024.html

Cooperativa Duepuntiacapo (disponibili 4 posti a Paderno)
https://www.mosaico.org/images/Bandi/Servizio_Civile/2023_SCU/tab_posizioni/MI.pdf

Caritas Ambrosiana
https://www.caritasambrosiana.it/volontariato/servizio-civile/verso-il-bando-servizio-civile-universale-1

Chiesa di Milano
https://www.chiesadimilano.it/news/attualita/servizio-civile-universale-pubblicato-il-bando-2-2660016.html

Regione Lombardia
https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Cittadini/Persone-casa-famiglia/Volontariato/servizio-civile-universale/servizio-civile-universale

Croce Rossa Paderno Dugnano (disponibili 3 posti)
https://www.cripaderno.it/web/

Come puoi immaginare esistono molte altre possibilità… 🏃‍♀️🏃
Se la cosa ti interessa, cerca sul web l'esperienza che preferisci e partecipa al bando! ❤

Camera, Commissione Ambiente: audizione dei giovani di Fridays For Future

Diamo visibilità sul nostro blog all'audizione dei giovani di Fridays For Future Italia in Commissione Ambiente della Camera (mercoledì 5 febbraio scorso).

Fridays For Future porta la crisi climatica alla Camera dei Deputati 
 
Da ormai quasi un anno le ragazze e i ragazzi di tutto il mondo riempiono le piazze chiedendo azioni urgenti e concrete contro la crisi climatica, e anche il nostro paese ha visto un’enorme partecipazione di giovani e giovanissimi, con oltre un milione di partecipanti al climate strike di settembre. Nella giornata di ieri, 5 febbraio, per la prima volta, le richieste del movimento Fridys For Future e della scienza sono arrivate nelle aule del potere: la VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati ha audito ieri i portavoce del movimento a proposito di alcune correzioni e integrazioni alla legislazione relativa alle limitazioni dell’emissioni inquinanti legate agli impianti di combustione medi. Una discussione tecnica, ma che è stata occasione per Marianna Panzarino, 25 anni, studentessa e attivista romana, e Giovanni Mori, 28 anni, ingegnere energetico e attivista bresciano, di portare all’attenzione dei deputati presenti l’enormità della questione climatica che il nostro paese si trova ad affrontare. “Riteniamo assolutamente marginale il lavoro su questi atti” dice Marianna Panzarino “se al contempo il PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima) contiene ancora ingenti finanziamenti al gas fossile, non riporta informazioni chiare sulla conversione energetica e prevede obiettivi imbarazzanti, come la riduzione del 37% delle emissioni entro il 2030, quando lo stesso Green New Deal Europeo - a sua volta insufficiente per rimanere entro l'aumento di 1.5°C - ne prevede il 55%”. “Abbiate il coraggio di guardare in faccia la realtà, e di dire che qualcuno ha molta più responsabilità di altri per tutto il tempo che abbiamo buttato finora. Non anni, ma decenni!” conclude Giovanni Mori “C’è un elefante nella stanza, onorevoli deputati, e sta per sedersi su tutti noi”. 
 
 ____ 
 
Qui trovate il video integrale dell’intervento di Marianna Panzarino e Giovanni Mori in Commissione Ambiente Youtube: https://youtu.be/jYFAvYqM328 
Drive: https://drive.google.com/file/d/1vzPW... 
Qui il video in versione parziale per i social: WeTransfer: https://wetransfer.com/downloads/c585... Qui il testo integrale dell'intervento: https://www.fridaysforfutureitalia.it... 
__ 
 
CONTATTI 
 
Marianna Panzarino: 346 418 9062 
Giovanni Mori: 335 146 3895 
 
FRIDAYS FOR FUTURE ITALIA 
 
Resta aggiornato, segui il nuovo canale Telegram – https://t.me/fffitalia 
www.fridaysforfutureitalia.it Facebook – Fridays For Future Italia Instagram – @fridaysforfutureitalia Twitter – @fffitalia Youtube – Fridays For Future Italia

CAPODANNO, LA REGOLA C'E': OCCORRE FARLA RISPETTARE

  
 
Bene ha fatto l’Amministrazione Comunale a richiamare il divieto di far esplodere i botti in tutto il territorio comunale, come previsto dall’art. 7 del Regolamento di Polizia Urbana. Ora ci aspettiamo che per il futuro tale regolamento venga pubblicizzato a dovere e per tempo sulla Calderina, sull’app MyPaderno e con manifesti murali e fatto rispettare in modo da limitare le infrazioni ed evitare potenziali danni e incendi. 

PRENDIAMO SUL SERIO L'ENCICLICA LAUDATO SI' E LA GIORNATA MONDIALE DEL CREATO

 
Durante l'estate avete letto l'enciclica Laudato si' di Papa Francesco? 
Fin dalla sua pubblicazione noi di Insieme per cambiare l'abbiamo salutata con interesse e curiosità (vedi "post" del 18 giugno e del 28 giugno).
Adesso scopriamo con piacere che Francesco ha deciso di istituire per il 1° settembre la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato. Ci sembra un segnale forte che travalica il linguaggio  puramente religioso per coinvolgere, in forme diverse, tutte le persone che sono attente all'ambiente.
Per quest'anno - in mancanza di un'iniziativa corale che coinvolga tutte le parrocchie cittadine - ci permettiamo di lanciare a tutti gli interessati una proposta che è nata e si è sviluppata nella più totale consonanza con il significato della Giornata mondiale e dell'enciclica.
Domenica 6 settembre venite con noi a scoprire la sorgente del Seveso! 
Risaliamo alla fonte del corso d'acqua che attraversa la nostra città e diamo forza all'utopia possibile: se ci crediamo davvero, possiamo cambiare questo "torrente-fogna" e farlo tornare fiume vivo per la gioia e il benessere di tutti.
Ci sembra un modo concreto e bello per cominciare a prendere sul serio l'insegnamento di Papa Francesco.
In alcuni Paesi ci sono esempi positivi di risultati nel migliorare l’ambiente, come il risanamento di alcuni fiumi che sono stati inquinati per tanti decenni, il recupero di boschi autoctoni, o l’abbellimento di paesaggi con opere di risanamento ambientale, o progetti edilizi di grande valore estetico, progressi nella produzione di energia non inquinante, nel miglioramento dei trasporti pubblici. Queste azioni non risolvono i problemi globali, ma confermano che l’essere umano è ancora capace di intervenire positivamente. Essendo stato creato per amare, in mezzo ai suoi limiti germogliano inevitabilmente gesti di generosità, solidarietà e cura.     [Laudato si', n. 58]

EX MATERNA DI VIA TUNISIA: CRONACA DALLA COMMISSIONE SERVIZI

 
Villaggio Ambrosiano - Ingresso della ex scuola materna di via Tunisia
Affollata la Commissione Consiliare Servizi del 30 giugno 2015,  convocata per l'audizione del gruppo di cittadini che ha presentato in data 23 marzo una proposta di progetto per il riutilizzo dell'ex scuola dell'infanzia di Villaggio Ambrosiano. Presenti, oltre ai Consiglieri delegati, l'Assessore Andrea Tonello (anche se per una piccola parte della riunione),  l'Assessore Roberto Boffi e i cinque membri del gruppo estensore della proposta (Annunziato Papaleo, Jenny Carbone, Daniela Laganà, Cristina D'Armiento e Roberto Ciurca), un folto pubblico composto da altri consiglieri comunali, tra cui i capigruppo di Forza Italia (Nicola Turano), Paderno Dugnano Cresce (Alberto Ghioni), M5S (Emiliano Abbati) e alcuni residenti del Villaggio Ambrosiano. 
L'iniziativa segue l'approvazione in Consiglio Comunale di un Ordine del giorno presentato dal centrodestra nella seduta del 10 febbraio scorso sulla base della proposta di alcuni cittadini del Villaggio: nell'atto - che è stato approvato con i soli voti della maggioranza e l'astensione delle tre forze di opposizione - si  indicava che la destinazione d'uso della struttura dismessa rimanesse di tipo sociale e culturale e si invitavano i cittadini ad avanzare idee di progetto.

Su invito del Presidente di Commissione Luca Viviani è intervenuto l'ex Presidente del Consiglio Comunale Papaleo, il quale ha introdotto l'illustrazione della proposta e ha spiegato le ragioni che hanno spinto "questo gruppo di giovani" ad avanzare l'idea:

Nella sua illustrazione Papaleo ha più volte precisato che la proposta è perfettibile e che l'obiettivo non è avere in gestione la struttura, ma stimolare l'Amministrazione ad agire.
Daniela Laganà (giovane studentessa di Architettura al Politecnico, residente a Palazzolo) ha predisposto graficamente un'idea di massima del progetto di riqualificazione della struttura, rielaborando le piantine e le mappe disponibili. Le carte sono comunque firmate e timbrate dal professionista Papaleo.
La giovane "architetto", dopo aver illustrato a grandi linee l'idea di riqualificazione degli spazi (interni ed esterni, un'area di circa 2.500 mq, di cui il 50% circa coperto dalla struttura; nel progetto si è provveduto anche a definire degli arredi...) ha precisato che, non essendo stato possibile fare rilievi, il progetto è da verificare nella sua fattibilità poiché non si hanno elementi precisi sullo stato di conservazione e agibilità. Motivo per cui non è stato possibile quantificare il costo degli interventi. Si tratta solo di una proposta di stimolo che i proponenti chiedono venga verificata dagli uffici comunali competenti. 
Jenny Carbone ha illustrato l'idea che ha ispirato i disegni. Si tratta di un ambito polifunzionale, che prevede un utilizzo da parte di tutte le fasce di popolazione, con particolare riguardo alle nuove generazioni. Il progetto ha tenuto conto dello spazio e della realtà del quartiere. Si è simulata un'ipotesi di programma estivo ed invernale, allocando attività come corsi di lingua, cucina, teatro, recupero scolastico, attività sportive... Lo spazio è stato pensato anche come luogo di possibli congressi, assemblee, feste a tema... ma anche come luogo di lavoro per alcuni cittadini disoccupati (manutenzione, conduzione corsi ecc..). Si è ipotizzato anche un centro per le visite medico-sportive, che a Paderno non c'è. 
Nella definzione degli spazi esterni, il gruppo ha previsto anche un collegamento con il campo di calcio ed il Centro Anziani Ein Karem. L'idea è dare un progetto sinergico che aiuti anche le realtà associative locali.

Il gruppo ha concluso la sua illustrazione, ribadendo il carattere di "servizio" della loro azione e specificando che la fattibilità di tale proposta deve essere verificata dal Comune, così come l'individuazione dei soggetti gestori e della copertura economica. "Tutto ciò deve essere frutto di scelte dell'Amministrazione Comunale". Ai Consiglieri chiedono di sostenere la loro iniziativa, perchè il lavoro fatto e la loro volontà non si risolvano in un nulla di fatto (non vogliono che l'area sia trasformata in un parcheggio, nè che venga lasciata così).

L'Assessore Tonello ha ricordato brevemente le motivazioni di inadeguatezza strutturale che hanno portato l'Amministrazione Comunale a trasferire la scuola materna (qualcuno domanda se non è il caso di demolire e ricostruire) e chiede che tipo di gestione il gruppo si immagina.

Papaleo ha risposto che, stante la scarsità di risorse a disposizione del pubblico, è chiaro che è necessario il supporto di un soggetto impegnato nel sociale che creda nel progetto e faccia i suoi investimenti. Meglio se fosse una realtà locale. Ma - ci chiediamo noi - quale associazione locale ha la potenzialità economica per un simile investimento? Vale la pena di ricordare che nella petizione firmata dai cittadini si indicavano come fonti di finanziamento gli Ambiti di Trasformazione 4 e 5 del PGT "o comunque qualunque altro Permesso di costruire Convenzionato riguardante l'intero territorio comunale".

Da parte dei membri della Commissione Servizi è emerso un generale apprezzamento per l'iniziativa. 
Tutti tengono a valorizzare l'azione dei cittadini, anche se con diverse sfumature. Il consigliere Cezza (M5S) ha espresso totale apprezzamento, sollecitando l'amministrazione a destinare risorse per la sua realizzazione (con polemica sulla destinazione di risorse alle scuole paritarie, risorse che potrebbero essere usate diversamente). 
Il consigliere Gorla (Paderno Dugnano Cresce) ha chiesto se nella definizione di tale progetto sia stato coinvolto anche l'Oratorio, che confina con la scuola di via Tunisia e che è un'importante realtà del Villaggio Ambrosiano ed una potenziale risorsa per il progetto. Il gruppo risponde che l'Oratorio sarà coinvolto successivamente, che si vuole fare qualcosa di diverso. 
Il nostro consigliere Giovanni Giuranna (Insieme per cambiare) ha sottolineato che il Villaggio Ambrosiano non corrisponde nei fatti all'immagine negativa piuttosto diffusa, ma è un quartiere vivace in cui si registra molta più partecipazione che in altri quartieri che hanno minori problematiche da affrontare. Giuranna ha poi espresso condivisione su alcuni obiettivi posti dal gruppo e ha sollecitato il gruppo al coinvolgimento di tutte le realtà del quartiere nella condivisione di questa idea progettuale, suggerendo un'assemblea pubblica (con richiesta di annotare a verbale). Tale proposta ha suscitato resistenze e animazione, sia da parte della maggioranza (vorrebbe dire già assumere degli impegni), sia da parte del gruppo che probabilmente teme un incontro dove la gente porti solo i problemi del quartiere o un allargamento di proposte che complicherebbe la loro idea. I proponenti si dicono aperti all'integrazione del progetto, ma nei fatti non sono apparsi disponibili al confronto pubblico, rimandando proposte a processi definiti dall'Amministrazione, come per esempio il lancio di un concorso di idee o manifestazione di interesse, ovvero un percorso strutturato e normato. 
Antonella Caniato del PD ha rimarcato anche lei l'esigenza di "aprirsi" e avere anche altre proposte, bandendo un concorso di idee coinvolgendo anche le scuole del territorio e le associazioni "L'idea che proponete è alta - ha detto - ma per trasformarsi in realtà serve concretezza. E' necessario verificare la possibilità di trovare le risorse, magari attingendo a fondi europei".  Caniato ha aggiunto anche che a Paderno Dugnano c'erano in passato dei Centri di Aggregazione Giovanile che sono stati colpevolmente chiusi dall'Amministrazione.
Secondo la consigliera Daniela Caputo (PD) per allargare il confronto lo strumento è senza dubbio quello di un bando o concorso.
Anche l'assessore Boffi ha individuato nel Concorso di idee il possibile strumento operativo. Sia da lui che dal Presidente di Commissione, viene individuato anche come possibile il ricorso al project financing utile per reperire le risorse finanziarie (ma a nostro avviso pericoloso, se non ben gestito). 
Giuranna ha chiesto al Presidente Viviani un gesto di cortesia nei confronti dei cittadini del Villaggio presenti, offrendo anche a loro la possibilità di esprimere un pensiero. Papaleo ha subito precisato che il regolamento non lo prevede e il Presidente della Commissione Viviani, pur negando a parole la possibilità di allargare il confronto, ha lasciato intervenire un paio di uditori.
Uno di loro ha chiesto non tanto un'assemblea pubblica, ma l'apertura di un tavolo di lavoro su questo progetto tra l'Amministrazione, il gruppo proponente, le associazioni del quartiere e le persone interessate.
La seduta si è chiusa con una certa animosità a seguito di un intervento dal pubblico di una cittadina del Villaggio Ambrosiano che in passato, con altri genitori, aveva cercato un confronto con l'Amministrazione per l'individuazione di soluzioni che evitassero lo spostamento della scuola materna senza ottenere disponibilità. Si è chiesta apertamente: "Perché la scuola dell'infanzia di via Tunisia è stata chiusa in quanto non idonea dal punto di vista igienico-sanitario e ora si pensa di riaprirla per un'utenza che comprende anche dei bambini? Che cosa è cambiato per rendere possibile l'accesso dei bambini alla struttura? Come mai oggi su questo progetto c'è tanta disponibilità da parte dell'Amministrazione?". Queste domande hanno scatenato l'indignazione di Papaleo, che si è esibito in uno dei suoi tipici show e ha affermato con risentimento che questa polemica è solo un "fare politica". 
La seduta si è chiusa rinviando all'Amministrazione Comunale la scelta su come promuovere all'interno della città l'informazione su questa proposta e l'invito ai cittadini di presentare idee e soluzioni.

QUESTO NON E' UN GIOCO. OCCORRE FARE DI PIU'

Leggi la notizia pubblicata ieri da Avvenire: Slot, è tutto da rifare. Tre le vie per ripartire
Sul tema "Azzardopoli" il Governo non ha fatto abbastanza, e anche noi a Paderno Dugnano non possiamo sentirci a posto. Non è sufficiente aver organizzato qualche incontro o aver approvato all'unanimità un ordine del giorno. Troppo poco per sentirsi tranquilli, di fronte al dilagare di un vizio che spaccia per gioco una terribile dipendenza. Molti la chiamano "ludopatia", altri - per rispetto del valore positivo e nobile del "gioco" - preferiscono definirla "azzardopatia".
Bene, su questo tema che richiede azioni urgenti e decise che cosa ha fatto il Comune di Paderno Dugnano? Ha per caso  informato i cittadini dei rischi? Se sì, come? Attraverso la Calderina, il sito, la newsletter e ora la APP? Il Sindaco sa dire quante slot machines siano operative nel territorio comunale? E' disponibile una mappatura dei bar con le slot? Oppure - meglio ancora: perché il Sindaco non fa pubblicità ai bar che hanno rinunciato a questo guadagno indegno? Alcuni Comuni hanno ridotto alcune tasse comunali a quegli esercizi che hanno avuto il coraggio di dire NO all'azzardo (con conseguenti danni economici).
E poi diciamolo: bisogna considerare anche il rischio MAFIE!

Insomma, c'è molto da fare. A livello nazionale e locale.

L'ESEMPIO DEI PARTIGIANI E I CITTADINI DEL FUTURO

Durante il Consiglio Comunale del 27 aprile sono stati premiati quattro partigiani padernesi: Athos Zanca (anni 90), Gildo Negri (anni 85), Angelo Villa (anni 91) e Aldo Mariani (anni 89). E' stato un momento di grande intensità emotiva, per cui riteniamo di fare un servizio alla città riproponendo a tutti la videoregistrazione. 

 
Da questi quattro partigiani la città è chiamata a raccogliere il testimone per poter affrontare adeguatamente le sfide di oggi e del futuro.
La libertà non si improvvisa.
Si costruisce attraverso l'educazione ai valori e all'impegno. 
Se scegli sempre la via più facile, non conoscerai mai la libertà. Sei convinto di essere libero e sei soltanto un pantofolaio, garantito e assicurato.
Se vivi chiuso nel tuo piccolo mondo, se ti muovi nel giro ristretto dei tuoi interessi, non sei libero.
Libero è chi è capace di scegliere tra l'egoismo e ciò che è giusto.
Ci vuole coraggio per essere liberi.
Gli egoisti non sanno cosa sia la libertà.
Bisogna saper guardare al di fuori di sé, lasciarsi coinvolgere nella realtà che ci circonda e in essa decidersi per ciò che è giusto. Non per ciò che è vantaggioso.

MANIFESTO TERRA VIVA: DALL'ECONOMIA LINEARE ESTRATTIVA ALL'ECONOMIA CIRCOLARE RIGENERATIVA

Merita attenzione il Manifesto "Terra Viva" presentato ieri a Cascina Triulza (Expo 2015) alla presenza di Vandana Shiva, Ugo Biggeri (Banca Etica), Don Luigi Ciotti (Libera) e Maurizio Martina (Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali).

Leggi un resoconto sul sito di Banca Etica: Manifesto Terra Viva: la nuova democrazia è quella della terra

Scarica il Manifesto "Terra Viva" (pdf)

BUON ANNO - si sente il vento di promessa che ravviva la speranza di un mondo migliore. Che questo vento si trasformi in uragano di speranza.

Vi facciamo, e ci facciamo, gli auguri per il nuovo anno riprendendo alcuni stralci di un importante discorso di Papa Francesco, fatto a ottobre dello scorso anno nell'incontro con i movimenti popolari. Potete leggere l'intero intervento a questo link http://www.osservatoreromano.va/it/news/terra-casa-e-lavoro-diritti-tutti#sthash.nfkOtrMQ.dpuf.

"[...]Solidarietà è una parola che non sempre piace; direi che alcune volte l’abbiamo trasformata in una cattiva parola, non si può dire; ma una parola è molto più di alcuni atti di generosità sporadici. È pensare e agire in termini di comunità, di priorità della vita di tutti sull’appropriazione dei beni da parte di alcuni. È anche lottare contro le cause strutturali della povertà, la disuguaglianza, la mancanza di lavoro, la terra e la casa, la negazione dei diritti sociali e lavorativi. È far fronte agli effetti distruttori dell’Impero del denaro: i dislocamenti forzati, le emigrazioni dolorose, la tratta di persone, la droga, la guerra, la violenza e tutte quelle realtà che molti di voi subiscono e che tutti siamo chiamati a trasformare. La solidarietà, intesa nel suo senso più profondo, è un modo di fare la storia ed è questo che fanno i movimenti popolari"
"Terra. All’inizio della creazione, Dio creò l’uomo custode della sua opera, affidandogli l’incarico di coltivarla e di proteggerla. [...] L’accaparramento di terre, la deforestazione, l’appropriazione dell’acqua, i pesticidi inadeguati, sono alcuni dei mali che strappano l’uomo dalla sua terra natale. Questa dolorosa separazione non è solo fisica ma anche esistenziale e spirituale [...] Non lo dico solo io, ma sta scritto nel compendio della Dottrina sociale della Chiesa. Per favore, continuate a lottare per la dignità della famiglia rurale, per l’acqua, per la vita e affinché tutti possano beneficiare dei frutti della terra. [...]
"Secondo, Casa. L’ho già detto e lo ripeto: una casa per ogni famiglia. [..] Viviamo in città che costruiscono torri, centri commerciali, fanno affari immobiliari ma abbandonano una parte di sé ai margini, nelle periferie. Quanto fa male sentire che gli insediamenti poveri sono emarginati o, peggio ancora, che li si vuole sradicare! [...]
Terzo, Lavoro. Non esiste peggiore povertà materiale — mi preme sottolinearlo — di quella che non permette di guadagnarsi il pane e priva della dignità del lavoro. La disoccupazione giovanile, l’informalità e la mancanza di diritti lavorativi non sono inevitabili, sono il risultato di una previa opzione sociale, di un sistema economico che mette i benefici al di sopra dell’uomo, se il beneficio è economico, al di sopra dell’umanità o al di sopra dell’uomo, sono effetti di una cultura dello scarto che considera l’essere umano di per sé come un bene di consumo, che si può usare e poi buttare.[..] Nei paesi europei, e queste sì sono statistiche molto chiare, qui in Italia, i giovani disoccupati sono un po’ più del quaranta per cento; sapete cosa significa quaranta per cento di giovani, un’intera generazione, annullare un’intera generazione per mantenere l’equilibrio. [...] scarto di giovani, per poter mantenere e riequilibrare un sistema nel quale al centro c’è il dio denaro e non la persona umana. [...]
avete parlato anche di Pace ed Ecologia. È logico: non ci può essere terra, non ci può essere casa, non ci può essere lavoro se non abbiamo pace e se distruggiamo il pianeta. Sono temi così importanti che i popoli e le loro organizzazioni di base non possono non affrontare. Non possono restare solo nelle mani dei dirigenti politici. Tutti i popoli della terra, tutti gli uomini e le donne di buona volontà, tutti dobbiamo alzare la voce in difesa di questi due preziosi doni: la pace e la natura. La sorella madre terra, come la chiamava san Francesco d’Assisi. [...]
Un sistema economico incentrato sul dio denaro ha anche bisogno di saccheggiare la natura, saccheggiare la natura per sostenere il ritmo frenetico di consumo che gli è proprio. Il cambiamento climatico, la perdita della biodiversità, la deforestazione stanno già mostrando i loro effetti devastanti nelle grandi catastrofi a cui assistiamo, e a soffrire di più siete voi, gli umili, voi che vivete vicino alle coste in abitazioni precarie o che siete tanto vulnerabili economicamente da perdere tutto di fronte a un disastro naturale. Fratelli e sorelle: il creato non è una proprietà di cui possiamo disporre a nostro piacere; e ancor meno è una proprietà solo di alcuni, di pochi. Il creato è un dono, è un regalo, un dono meraviglioso che Dio ci ha dato perché ce ne prendiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, sempre con rispetto e gratitudine. [...]
So che tra di voi ci sono persone di diverse religioni, mestieri, idee, culture, paesi e continenti. Oggi state praticando qui la cultura dell’incontro, così diversa dalla xenofobia, dalla discriminazione e dall’intolleranza che tanto spesso vediamo. Tra gli esclusi si produce questo incontro di culture dove l’insieme non annulla la particolarità, l’insieme non annulla la particolarità. Perciò a me piace l’immagine del poliedro, una figura geometrica con molte facce diverse. Il poliedro riflette la confluenza di tutte le parzialità che in esso conservano l’originalità. Nulla si dissolve, nulla si distrugge, nulla si domina, tutto si integra, tutto si integra. Oggi state anche cercando la sintesi tra il locale e il globale. So che lavorate ogni giorno in cose vicine, concrete, nel vostro territorio, nel vostro quartiere, nel vostro posto di lavoro: vi invito anche a continuare a cercare questa prospettiva più ampia; che i vostri sogni volino alto e abbraccino il tutto! [...]

Papa Francesco 28 ottobre 2014

Noi siamo un gruppo di persone diverse che si sono ritrovate ed unite attorno alle stesse preoccupazioni, attorno alle stesse tensioni e agli stessi valori, alle stesse speranze, agli stessi impegni e lotte di cui parla (grazie!) Papa Francesco e in cui tutti ci riconosciamo. Non c'è nulla di ideologico, come dice anche Francesco, ma solo una solidarietà che è un modo, un tentativo, di produrre beneficio comune e cambiamento, "un modo di fare storia" .. .

Buon futuro a tutti.

NON MANDATE VIA GLI SCOUT DA PADERNO!

  
Milano, 7 dicembre 2013
Mentre lo scorso anno la città di Milano ha conferito al Cngei l'Ambrogino d'oro, Paderno Dugnano rischia di allontanare dal proprio territorio una risorsa educativa preziosissima.
Le notizie che giungono dal gruppo scout Cngei che ha sede operativa presso il Parco della Cava ci preoccupano fortemente:
Auspichiamo da parte dell'Amministrazione Comunale un rapido chiarimento, volto a dare continuità alla presenza degli scout Cngei nella nostra città.