Questa scelta nasce dal bisogno di proteggere l'ambiente in modo più efficace. E' necessario controllare maggiormente le vie interne e le vicinali che attraversano l'area parco.
Spesso, infatti, "queste strade sono oggetto di atti illeciti (abbandono indiscriminato di rifiuti, realizzazione di opere abusive, ecc..) che vengono perpetrati grazie alla riservatezza dei luoghi, che consentono agevolmente di occultarsi alla vista del pubblico e di sottrarsi ai controlli delle Forze dell’Ordine".
Bene così!
I cittadini onesti hanno solo da guadagnare da questa decisione, mentre chi non rispetta l'ambiente e le regole del vivere civile avrà meno libertà di muoversi.
Il Parco GruBria è un luogo naturale che merita di essere tutelato e sviluppato.
Camera, Commissione Ambiente: audizione dei giovani di Fridays For Future
Diamo visibilità sul nostro blog all'audizione dei giovani di Fridays For Future Italia in Commissione Ambiente della Camera (mercoledì 5 febbraio scorso).
Fridays For Future porta la crisi climatica alla Camera dei Deputati
Da ormai quasi un anno le ragazze e i ragazzi di tutto il mondo riempiono le piazze chiedendo azioni urgenti e concrete contro la crisi climatica, e anche il nostro paese ha visto un’enorme partecipazione di giovani e giovanissimi, con oltre un milione di partecipanti al climate strike di settembre. Nella giornata di ieri, 5 febbraio, per la prima volta, le richieste del movimento Fridys For Future e della scienza sono arrivate nelle aule del potere: la VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati ha audito ieri i portavoce del movimento a proposito di alcune correzioni e integrazioni alla legislazione relativa alle limitazioni dell’emissioni inquinanti legate agli impianti di combustione medi. Una discussione tecnica, ma che è stata occasione per Marianna Panzarino, 25 anni, studentessa e attivista romana, e Giovanni Mori, 28 anni, ingegnere energetico e attivista bresciano, di portare all’attenzione dei deputati presenti l’enormità della questione climatica che il nostro paese si trova ad affrontare. “Riteniamo assolutamente marginale il lavoro su questi atti” dice Marianna Panzarino “se al contempo il PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima) contiene ancora ingenti finanziamenti al gas fossile, non riporta informazioni chiare sulla conversione energetica e prevede obiettivi imbarazzanti, come la riduzione del 37% delle emissioni entro il 2030, quando lo stesso Green New Deal Europeo - a sua volta insufficiente per rimanere entro l'aumento di 1.5°C - ne prevede il 55%”. “Abbiate il coraggio di guardare in faccia la realtà, e di dire che qualcuno ha molta più responsabilità di altri per tutto il tempo che abbiamo buttato finora. Non anni, ma decenni!” conclude Giovanni Mori “C’è un elefante nella stanza, onorevoli deputati, e sta per sedersi su tutti noi”.
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Qui trovate il video integrale dell’intervento di Marianna Panzarino e Giovanni Mori in Commissione Ambiente Youtube: https://youtu.be/jYFAvYqM328
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Wapiti a Ecofesta: tu da che parte stai?
Un pomeriggio soleggiato e caldo ha fatto da cornice alla seconda giornata di ECOFESTA 2018.
Gianluca Alzati ha presentato per la prma volta il suo nuovo libro appena pubblicato da Teka Edizioni: Wapiti. La foresta del cervo rosso.
Nel video che segue potete rivedere l'intervento dell'autore che racconta una storia dai forti tratti autobiografici che pare molto lontana dal nostro vivere quotidiano in quanto ambientata in una riserva indiana in Canada, eppure - a ben guardare - la vicenda è più vicina alla nostra quotidianità di quanto non possa sembrare.
Wapiti (parola piana, accento sulla penultima sillaba) è il grande cervo rosso che ci pone di fronte alla questione vera della vita: da che parte stai?
Ecofesta: non solo caldarroste, scelte concrete per cambiare davvero
Se pensi che il nostro pianeta abbia bisogno di un cambiamento per non soccombere, vieni a trovarci nel prossimo weekend a ECOFESTA 2018 (presso Centro sportivo comunale di via Serra a Paderno Dugnano). Per gli abitanti di Paderno questo appuntamento autunnale è la "festa delle caldarroste"; in realtà è molto di più. E' un momento per fare il punto sulle attività realizzate dalla lista civica Insieme per cambiare in Consiglio Comunale e per guardare avanti verso una città migliore e più consapevole.
E' un occasione di incontro e di confronto con nuovi stili di vita. Saranno presenti stand di produttori agricoli ed artigianali con i loro prodotti biologici, associazioni ambientaliste e di solidarietà sociale che sensibilizzeranno i passanti al consumo critico e a scelte ecocompatibili, banchetti di libri usati e baratto di abbigliamento di seconda mano, autoriparazione di biciclette assistiti dagli esperti...
Anche il cibo sarà uno stimolo per riflettere.
Frutta, verdura, pane biologicamente garantiti. Piatti, stoviglie e bicchieri in materbi(biodegradabile e compostabile) per contrastare l'uso della plastica usa e getta. Le salamelle che saranno cucinate durante l'Ecofesta non provengono dalla grande distribuzione e di conseguenza da allevamenti intensivi. Abbiamo scelto di rifornirci da un'azienda agricola biologica che garantisce all'animale un'esistenza dignitosa: si tratta di Cascina Bagaggera (visitate il sito: noi siamo andati di persona a conoscerla!).
Come è noto, il consumo di carne e, soprattutto, gli allevamenti intensivi sono tra le principali cause del riscaldamento globale. La nostra scelta vuole essere un messaggio educativo per tutti.
Ovviamente la salamella che offriamo a Ecofesta è più buona, più sana, più rispettosa dell'ambiente e del mondo animale. Per noi che organizziamo l'evento i costi da sostenere sono maggiori, ma riteniamo che in questo modo si possa diffondere tra i partecipanti un messaggio positivo in vista di un un vero cambiamento.
Per chi preferisce, è previsto anche menù vegetariano.
Sabato e domenica vieni a trovarci al Parco Toti! Impegniamoci insieme per un futuro migliore!
Resoconto del Tavolo di lavoro su TERRITORIO, AMBIENTE E MOBILITA’
Pubblichiamo di seguito una sintesi di quanto emerso al Tavolo di lavoro su Territorio, Ambiente e Mobilità:
Nei mesi scorsi si sono tenuti tre incontri riguardante il tavolo di lavoro su Territorio, Ambiente e Mobilità, incontri che hanno visto la partecipazione, mediamente, di una trentina di persone. Molti sono stati i punti di riflessione scaturiti dal dibattito. Si è partiti cercando di dare una risposta a due semplici domande: Che città è Paderno Dugnano? Che città vogliamo?
Diverse sono state le risposte e in parte contrastanti tra loro, c’è stato chi si lamentava per la mancanza di un vero e proprio centro, in grado di sviluppare il commercio di vicinato e diventare un polo attrattivo dal punto di vista aggregativo, ed invece chi sottolineando la struttura del nostro comune, suddiviso in 7 frazioni ognuna con la sua storia, propendeva per una valorizzazione dei singoli centri.
Si è analizzato, anche, il PGT esistente per vedere cosa c’è di buono o cosa necessità di essere cambiato. Quest’analisi ha evidenziato come all’interno di esso manchi un progetto definito su come dovrà essere Paderno Dugnano negli anni futuri. Un esempio riguarda le innumerevoli aree dismesse, aree che interessano una buona parte del territorio del nostro comune ma sulle quali non esiste un progetto specifico, infatti il PGT attuale prevede che su queste aree si possano insediare costruzioni di ogni tipo: industriale; commerciale; direzionale; residenziale, a seconda del volere del proprietario, senza tenere conto di dove sono ubicate e del tessuto urbano circostante. Per quanto riguarda le aree verdi è stato evidenziato come necessitano di una maggiore attenzione e manutenzione.
Altri argomenti e idee sono state “messe” sul tavolo dai partecipanti, che dovranno essere sviluppate ed approfondite nei prossimi incontri. Al terzo incontro è stato invitato Domenico Finiguerra, cofondatore del Forum Salviamo il Paesaggio, che oltre ad averci presentato la proposta di legge di iniziativa popolare per uno stop al consumo di suolo e il riutilizzo delle aree urbanizzate, ha chiarito il vero significato di “consumo zero” del territorio ben diverso da quello considerato dalle amministrazioni della Regione Lombardia e del nostro comune.
In questo periodo estivo la Lista Civica INSIEME PER CAMBIARE ha pensato di sospendere gli incontri. Riprenderemo il lavoro nel mese di settembre affrontando un tema appena accennato negli incontri precedenti che è quello della Mobilità, sia interna al nostro comune che esterna.
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti e per invitare ai prossimi incontri tutte quelle persone che con le loro idee e proposte vogliono dare il loro contributo per rendere Paderno Dugnano più bella e più vivibile.
VIA SANT'AMBROGIO: SONO APPARSI DEI PICCOLI ALBERI
Sono in tutto 12. Qui 9 e più avanti altri 3. Ce ne siamo accorti il 17 marzo, al mattino.
Niente a che vedere con il magnifico viale alberato che c'era prima.
Bisognerà aspettare molti anni prima che torni l'ombra, la frescura e la bellezza.
E' in ogni caso un nuovo inizio da salutare con piacere.
CONTINUA IL DISBOSCAMENTO DI PADERNO DUGNANO - ieri ALTRI TAGLI
13/03/2018 tagliano i cipressi del parcheggio di Via Bolivia
e tutti gli altri tagli
IL TAR LOMBARDIA HA CHIUSO la VICENDA SULL'INSEDIAMENTO DELL'INCENERITORE A VILLAGGIO AMBROSIANO
Sembra essersi finalmente chiusa la vicenda dell'inceneritore che Paderno Energia voleva installare al Villaggio Ambrosiano, nell'area ex Tonolli. Il TAR della Lombardia ha dato il suo NO definitivo al ricorso promosso dall'azienda.
E' con grande soddisfazione che accogliamo questa notizia.
Era il 2010 quanto i cittadini dei Comuni di Paderno Dugnano, Bollate, Novate, Cormano... si unirono assieme nel Comitato intercomunale NO.I. (NO Inceneritore)per contrastare quel progetto raccogliendo oltre 10mila firme di cittadini.
Esulta anche l’Amministrazione Comunale, come leggiamo su ilNotiziario, ma non tutto quello che riferisce è corretto. Su questo vi invitiamo a leggere il post pubblicato su La Scommessa, il blog curato da Giovanni Giuranna, Consigliere comunale di Insieme per Cambiare
VARIANTE RE3 Contro il tempo per salvare il parco di via Gorizia
Il dibattito in città attorno alla variante RE3 al Piano Gestione Territorio (PGT) che prevede lo spostamento di diritti edificatori da un’area verde ad un’altra è ancora molto acceso. Ad animalo è il Coordinamento RE3, un gruppo che riunisce cittadini, associazioni e forze politiche, tra cui Insieme per Cambiare, nel contrastare tale scelta dell’amministrazione comunale che sposta la costruzione di 56 abitazioni da un’area del parco del Seveso, ad una di maggior interesse commerciale in Via Gorizia.Lascelta sarebbe motivata da ragioni di sicurezza, poiché edificare tali volumi a ridosso del Seveso comporterebbe rischio idrogeologico. Eppure è stata proprio la Giunta Alparone che nel 2013, con il PGT, scelse di aumentare in quella zona, anziché ridurre o escludere,la volumetria di 5 volte rispetto a quanto era stato in precedenza previsto (2800 m3, in tutto 10 alloggi).
L’Amministrazione sembra volere rimediare a quel grave errore, spostando i volumi dati in un’area diversa dove, oltre ai 56 alloggi, vi saranno parcheggi e una nuova rotonda. Il Consiglio Comunale del 18/12/2017 ha approvato la variante RE3, grazie ai voti della maggiorana che sostiene la Giunta Alparone e nonostante le oltre tremila di cittadini che chiedevano di sospendere e rivedere il progetto. Entro marzo è possibile presentare osservazioni, cosa che stiamo già facendo sperando di riuscire a cambiare l’esito di questa vicenda senza fine.
CHE FINE STA FACENDO L'ARENA DEL PARCO LAGO NORD?
L'arena, oggi
Incuria e abbandono dell'arena attigua a quella che era stata la sede al gruppo Scout al quale, l'Amministrazione Comunale, qualche anno fa decise di non rinnovarne la concessione. Quel luogo, sede di attività, incontri, bellissimi concerti e importanti iniziative di solidarietà, è ridotto così. Nessun progetto da parte del Comune, nessun investimento da quando si scelse di farlo diventare terra di nessuno. La situazione è questa che vedete nell'immagine. Forse sarebbe meglio chiudere la zona, visto lo stato in cui si trova, perché ci si potrebbe far male.