Su questo tema
il Sindaco Alparone aveva assicurato di voler promuovere un processo ampio di partecipazione popolare, ma finora - a più di un anno dalla
presentazione della proposta - l'intenzione non ha ancora avuto seguito...
Cari Amministratori,
Vi invitiamo a documentarvi leggendo qualche analisi strategica relativa alla Grande Distribuzione Organizzata.
Oltralpe si intravedono meglio gli scenari futuri...
Carrefour e altri colossi della GDO hanno già compreso che sono necessari cambiamenti di paradigma. Detto altrimenti: hanno già intonato il requiem all'ipermercato (il tempio del consumo di massa è stato peraltro inventato proprio da Carrefour il 15 giugno 1963 a Sainte-Geneviève-des-Bois, a sud di Parigi).
Si dice chiaramente che il nuovo asse strategico consiste nella riduzione della superficie di vendita dell'iper (che deve restringersi in "grande magazzino" dedicato soprattutto all'alimentare) a beneficio di negozi e di un'offerta variegata di ristorazione e di divertimento.
Che cosa succede invece a Paderno Dugnano? Vogliono ampliare la galleria commerciale senza però ripensare in senso innovativo la struttura e l'operatività dell'iper.
Così facendo, la direzione non riuscirà a garantire i posti di lavoro perché la crisi del modello ipermercato è ormai certa: il declino è dovuto sia all'espansione inarrestabile di Amazon sia alla feroce competizione tra megacentri commerciali che sorgono a poca distanza l'uno dall'altro.
Senza un piano strategico innovativo l'ampliamento previsto del Carrefour padernese non sarà sufficiente a fronteggiare la crisi e le perdite economiche.
Perché allora vogliono tanto questa Variante al PGT?
Una risposta c'è (e chi conosce un po' di urbanistica può arrivarci da solo...).
Noi di Insieme per cambiare crediamo che la tutela del lavoro (che significa anche la difesa del piccolo commercio di vicinato) richieda una politica commerciale lungimirante, profondamente diversa da quella che vediamo.
PS: Qual è la politica del commercio a Paderno Dugnano?