Ecofesta 2018 è iniziata ieri sera con la musica del cantautore Massimo Priviero, che ha fatto risuonare nell'Auditorium Tilane storie di vita, dolore e speranza: il fardello di un migrante italiano di inizio Novecento in partenza dal Veneto per l'Argentina o quello di un esule di Fiume costretto a lasciare la sua città, il cammino dei soldati italiani nel gelo della Russia, il terremoto del Friuli (1976), l'intensa ultima sera di Valeria Solesin al Bataclan, il sogno che non muore di Alex Langer, l'augurio che il sole splenda sulle fatiche e sulle aspirazioni degli uomini e delle donne impegnati per una società migliore...
Purtroppo negli ultimi anni Paderno Dugnano ha perso tante occasioni e si è come fermata... Di qui l'invito ad alzarsi in piedi (richiamato nel titolo della serata) per cambiare rotta.
In apertura del concerto di Priviero Gianluca Alzati (docente e scrittore, che ha abitato per anni a Palazzolo) ha presentato con Matteo Brescianini la canzone che fa da colonna sonora al suo nuovo libro Wapiti, la foresta del cervo rosso (domani, sabato 20 ottobre, Alzati ne discuterà a Ecofesta presso il Parco Toti alle ore 17).
"Una sfida drammatica, nel Canada contemporaneo, per gli indiani Mohawk, ultimi rappresentanti di un popolo in estinzione, che combattono contro una società basata sul profitto e sullo sfruttamento di ciò che loro considerano un valore da difendere: la madre terra.Un ragazzo italiano, in un momento di scelte fondamentali per il suo futuro, si trova coinvolto in un confronto tra due culture, in una storia d’amore emozionante ma contrastata e deve rispondere, come capita a tutti una volta nella vita, a questa domanda: da che parte stai?"